di Antonio Pignatiello
Qui ci sono le strade rotte dell’altra faccia dell’Irpinia, quella vera, reale, che non ha nulla da spartire col desiderio televisivo.
Sono strade fangose dove “C’era una volta il west”, strade in cui si nasce già con le borse gonfie di sogni e desideri; pronti per partire. E, qualche volta, per tornare.
Non ci resta altro che mischiare nuovamente le carte che abbiamo tra le mani,
bere un goccio di whisky,
giocare ancora un’altra partita con la vita, e corteggiare la Signora Fortuna, nella speranza di riavere indietro quello che abbiamo perso. Alla Salute!
Dicembre è la stagione in cui il fuoco torna a farci visita,
come le storie che ci circondano,
storie fatte di parole che bruciano
e si accendono ogni sera
come fuochi d’artificio,
e ti portano lontano
lungo strade fatte di altre parole ancora,
lungo terre e Paesi nascosti dalla nebbia che scende
sempre più fitta
e
sempre
divide
facendoci sentire un poco più soli.
Pochi prestano orecchio;
Pochissimi ascoltano la voce di chi è già stato:
nella notte livida e fredda,
la nebbia è densa
bassa
entra nelle ossa
e
confonde
case e fantasmi.
- Non ero amato,
perché non frenavo la lingua,
perché affrontavo a viso aperto tutte le questioni del Paese; non ho nascosto nulla,
e adesso non ho pene
né rancori.
Solo “il silenzio avvelena l’anima”.
Era la voce di un vecchio apparsa dal nulla
Una voce che faceva parte della terra dell’osso
Una voce che trascriverla in quel dialetto duro
Avrebbe creato un clima da Terza Guerra Sannitica…
Sarà che la vita è una bocca che morde l’azzurro
E canta una canzone adatta ai folli,
ma questa è una faccenda razionale.
Sarà che per nascere occorre prima morire:
- La morte è una faccenda ridicola, ricorda!
- Non temo la morte,
perché la sfido ogni giorno
mangiando cibi sbagliati,
alzandomi dal letto negli orari sbagliati,
incontrando gente sbagliata,
frequentando con ostinazione
sempre
i posti sbagliati;
amando con il cuore e mai con la testa,
ma sempre la persona sbagliata.
Sarà che ho amato i miei cattivi maestri
E prima di loro
Il loro ‘cattivo’ pensiero.
…avrei voluto rispondere così,
ma quella voce antica
era già sparita sottobraccio alla ninfa Eco…
…svanita pure lei,
come in un vecchio numero di magia.
Quando ti ho offerto l’anima
Hai pensato che ti stessi imbrogliando.
Prima ti sei nascosta
Per guardare
Senza esser vista:
hai annusato l’aria
- la pelle che la ricopriva –,
quel suono, quel colore,
hai ascoltato quelle storie
che non ti appartenevano,
hai assaggiato quel che chiedevi;
Subito dopo
Eri già
fuggita via…
Lontano…
…lungo altri binari ghiacciati
E sopra altri treni
che sanno perfettamente distinguere
Un benvenuto!
da un
addio…
Immagine in copertina: magritte

